“Quei palloncini bianchi e rosa”di Crescenza Caradonna



L’EDITORIALE


“Quei palloncini bianchi e rosa”

L’innocenza rubata vola lì in alto in quei palloncini bianchi e rosa che certamente troveranno approdo nelle ali amorose di una giustizia celeste.

Oggi, ancora una volta, è stato perpetuato l’ennesimo omicidio che ha coinvolto due bambine senza colpe da parte di un padre orco che pensava di essere il padrone della vita delle sue figlie ponendo fine alla loro esistenza in modo barbaro e violento.

La mamma delle piccole, colpita anche lei gravemente dall’uomo suicida, giace in un letto d’ospedale svuotata di ogni bene e di quell’amore materno che le illuminava la vita: Alessia e Martina.
È a questa madre che vada la massima solidarietà perché le donne vanno ascoltate sempre, prima che accadano fatti del genere, non lasciamole sole crediamo sempre alle loro parole non sottovalutiamo mai le loro grida d’aiuto.

L’arma è la denuncia ma facciamo in modo che esse siano prese in considerazione e non chiuse in un cassetto buio dove germinano solo «sangue e lacrime».
di Cresy Crescenza Caradonna


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